lunedì 26 novembre 2018

Il Britannicum Museum

Il Britannicum Museum deve la sua fondazione a un evento luttuoso accaduto nei primi anni del 1700 quando, dopo breve malattia, moriva la dodicenne figlia minore del Re d'Inghilterra. Per ricordarne il breve passaggio su questa terra, gli Augusti genitori vollero raccogliere le sue numerose bambole in una collezione che mostravano ai privilegiati ospiti che frequentavano il Palazzo Reale. La collezione, col tempo, si ingrandì, non solo di nuove bambole, ma anche di tutti quegli oggetti esotici o curiosi di cui le classi dominanti erano interessate. Fin qui il museo restava nell’ambito della collezione di curiosità, piuttosto frequente nelle corti di quel periodo. La svolta, verso quell’istituzione di stampo scientifico che conosciamo oggi, avvenne alla fine del secolo quando, a seguito della spedizione napoleonica, nasceva l’egittologia e più in generale l'archeologia. Il Britannicum Museum venne incaricato, e cospicuamente finanziato, di acquisire alla propria collezione, e quindi alla Gran Bretagna tutta, i migliori reperti archeologici. Cosa che fin da subito dovette fare in competizione con altri istituti di potenti nazioni. Francesi prima, poi germaniche, russe, statunitensi e via dicendo. Ma non importava la potenza dei concorrenti, il Britannicum Museum era lì per restare il faro eccelso della cultura storico archeologica mondiale!


lunedì 22 ottobre 2018

L'arte delle Saghe

Una carrellata di foto della nostra ultima partita a Saga di sabato scorso: 8 punti con 4 giocatori. Mori contro crociati/milites christi. Vittoria sin troppo netta dei mori.








mercoledì 17 ottobre 2018

S.A.D.I.C.A.

Tra le molte persone richiamate sotto le armi in quella fatidica estate del 1914 vi era anche il Prof. Gunther Loos. Tenente della riserva, presto promosso al grado di Maggiore con un particolare incarico. Era infatti il Prof. Loos un rinomato archeologo, che tante soddisfazioni aveva dato alla propria patria negli ultimi anni, potendo infatti annoverare al suo attivo diverse scoperte di rilievo internazionale, in particolare in asia centrale, avvenute spesso in concorrenza con agguerriti rivali delle decadenti potenze, quali la decrepita Russia, la putrescente Francia o la declinante Gran Bretagna.



Quando tale celebrità internazionale vestì l'uniforme del glorioso e imperiale Esercito Germanico, alle alte gerarchie venne l'idea di sfruttarne l'ascendente e la statura accademica per inviarlo in missione presso quella Potenza amica ma non ancora entrata nel conflitto che era l'Impero Ottomano. Ovviamente la missione tedesca presso gli ottomani era composta da molti altri professionisti/consulenti militari, che avrebbero dovuto partecipare all'ammodernamento dell'esercito turco e soprattutto avrebbero dovuto spingere per un intervento in favore delle potenze dell'Intesa. Fu all'interno di questo contesto che il Mag. Loos ebbe l'intuizione di proporre la creazione di una specifica sezione dell'esercito tedesco avente quale funzione quella di ruba... mettere in sicurezza attraverso il trasferimento presso sicure istituzioni museali tedesche tutti quegli importanti beni archeologici presenti in medio oriente. Area che per questioni geostrategiche era potenzialmente interessata dal conflitto con gli avversari, soprattutto coi britannici e in minor grado coi francesi.
Bisognava correre, per battere sul tempo i britannici se non fosse stato possibile batterli sul campo.
L'esercito accettò prontamente l'idea e diede le risorse necessarie per la sua realizzazione: la S.A.D.I.C.A. era nata (Sezione dell'Armata Dedicata all'Investigazione Culturale e Archeologica).
Una volta entrato in guerra l'impero Ottomano, e iniziate le operazioni in Iraq e Palestina, la S.A.D.I.C.A. si trovò spesso in prima linea (ma anche in seconda e soprattutto lavorando dietro le quinte) per il trafugamento di tutto quanto fosse umanamente possibile trafugare. Purtroppo le operazioni belliche sul campo non andavano per il meglio, e le armate dell'Intesa ebbero la peggio, sia in medio oriente che in Europa, così il Mag. Loos, divenuto nel frattempo Colonnello, si trovò a dover nuovamente rivestire gli antichi abiti civili di stimato Professore universitario. Ma l'idea di fondo della S.A.D.I.C.A. non solo restò fissa nella sua mente, ma crebbe di necessità, dal momento che proprio quelle potenze avversarie avevano ottenuto per mandato delle Nazioni Unite l'amministrazione dei territori medio orientali un tempo parte del dissolto Impero Ottomano. A ciò si aggiunge che a causa delle condizioni del trattato di pace di Versailles, all'esercito della Germania era vietato avere aerei da guerra, sommergibili e una sezione archeologica. Perciò il Prof. Loos si fece promotore della rinascita della S.A.D.I.C.A. sotto private spoglie. Riuscito a racimolare il contributo economico di diverse grandi aziende e di alcune associazioni combattentistiche e di mutua assistenza fondò, e da quel momento diresse, la S.A.D.I.C.A., ovvero la Società Anonima Dedicata all'Investigazione Culturale e Accademica. All'interno della quale chiamò molti ex militari che avevano servito sotto di lui nel corso della grande guerra, così come dei giovani e promettenti studenti dei suoi corsi universitari e anche diverse persone esterne all'ambito militare e accademico che sapessero però andare non troppo per il sottile. Lo scontro poteva continuare...

Helmut Stroz. Uno degli assistenti di più lunga data del Professore. Specializzato nell'ottenere informazioni utili per i ritrovamenti archeologici, grazie a una tecnica di interrogatorio di sua creazione.

lunedì 15 ottobre 2018

Arcieri, arcieri, arcieri!

Le mie vicissitudini di gioco a SAGA mi hanno portato a pensare di ampliare la mia banda di franchi carolingi con un rinforzo di arcieri, soprattutto a causa dell'abilità "ardor", che permette di far tirare fino a 3 unità, senza fatica, con un solo dado saga. Poter tirare, con pochi arcieri... è cosa triste :-(
Avendo già un'unità di arcieri carolingi della Artizan, ho pensato di acquistare i nuovi da un'altra marca, scegliendo dei medievali generici (venduti come sassoni) perché prima o poi comincerò a usare le miniature per qualsiasi altra banda dell'Europa centro-occidentale e avere degli straccioni qualsiasi mi aiuterà a non sentirmi troppo in colpa nell'usare miniature non specifiche.
La mia scelta é caduta sulla serie medievale della West wind, casa produttrice di cui apprezzo lo stile e soprattutto l'eccentrico catalogo: ho un sacco di loro miniature per altre ambientazioni, soprattutto relative all'horror tardo ottocentesco.
Le miniature sono queste:

Ho ordinato il pacco da 20 miniature, visto il risparmio, anche se me ne servirebbero soltanto 16.
Una caratteristica di questa serie è di avere le teste separate. Ho approfittato dell'occasione per ordinare anche un pacco di teste incappucciate, per varietà. Altre già ne avevo per acquisti precedenti.
Le miniature, come da immagine precedente, sono in 5 pose diverse, e il contenuto del pacco le contiene in quantità casuali. Questo è quanto mi è toccato:

Tutto sommato un mix decente.
Le miniature mi hanno soddisfatto sia dal punto di vista della scultura, che giudico più che buona, che della qualità della fusione, con linee e sbavature non particolarmente gravi.
Considerato che avevo già degli arcieri della Artizan, la verifica di compatibilità è stata positiva e nell'immagine sotto è possibile vedere come gli Artizan (dipinti) vadano coi West wind (grezzi).

mercoledì 12 settembre 2018

La Loggia del leopardo

Le polizie di (quasi) tutto il mondo sanno che dietro i crimini più efferati si cela la mano di un’organizzazione crudele e purtroppo efficiente, anche se non sanno andare molto oltre nell’identificazione e nella neutralizzazione di tale banda criminale.




















Le migliori menti investigative, le più potenti forze di polizia, i più rigorosi provvedimenti legislativi non hanno fino a oggi ottenuto risultati concreti. Il crimine prospera, il mondo trema!
La Loggia del leopardo! Questo è il nome che identifica i criminali e che nessuno vorrebbe mai dover pronunciare.
Si presume che la Loggia del leopardo sia organizzata per cellule semiautonome, diffuse come una malattia nel tessuto di tutti i principali insediamenti urbani e financo rurali. Insomma, ovunque ci sia da rubare, da estorcere, da corrompere, da uccidere o anche solo da scrivere parolacce sui muri, c’è anche una sede della Loggia del leopardo.
Purtroppo si hanno pochissimi dettagli sull’organizzazione interna e sull’effettivo funzionamento delle numerose logge presenti sul territorio, a causa dell’ossessiva segretezza che le regola e soprattutto a causa del modo spietato con cui tale segretezza viene mantenuta. Non pochi membri infedeli, o infiltrati delle varie polizie locali, sono misteriosamente scomparsi senza mai più riapparire, probabilmente uccisi per impedirgli di parlare.
Ciononostante anche le forze dell’ordine sono riuscite a sferrare, seppur sporadicamente, qualche buon colpo alla reputazione e agli interessi della Loggia del leopardo, per esempio quando la polizia americana riuscì addirittura ad ottenere una foto del Gran poobah (titolo del capo di una loggia locale) della loggia di Milwaukee, negli Stati Uniti d'America. Purtroppo anche in questo caso alla potenziale identificazione del caporione non si riuscì a far seguire l’arresto dello stesso e di tutti i suoi complici.



lunedì 10 settembre 2018

Franchi carolingi

Al club a partire da questa stagione abbiamo iniziato a giocare con la nuova versione 2 di Saga, con piena soddisfazione di tutti i soci (ok, meno uno...). Non avendo miniature per il periodo trattato dal regolamento, ho deciso di acquistarne ex novo. La mia scelta è caduta sui franchi carolingi per due ragioni: la prima è perché nessun altro giocatore del club utilizzava tale banda, la seconda è perché volevo una banda che storicamente avesse una varietà di forze che mi permettesse di avere poi una base per giocare molte altre bande dell'alto medioevo.
Fatta la scelta, bisognava trovare le miniature. Ho trovato 4 produttori di franchi carolingi in 25mm:

  • Artizan
  • Gripping beast
  • Newline
  • Old glory

Scartata subito Old glory a causa dell'eccessiva grandezza dei loro pacchi (i fanti sono da 30) e perché non avevano fanteria "leggera", ho verificato che la Newline non permetteva di avere la banda nè completa nè con varietà di pose a causa del catalogo risicato, rimanevano Artizan e Gripping beast. A quel punto la scelta è stata fatta sul gusto personale. Le miniature Artizan mi sembravano più belle e sono sempre stato un ammiratore dello scultore/proprietario di Artizan. Ho infatti diverse sue miniature di altre serie.
Detto fatto, ho ordinato le miniature sufficienti per i primi 6 punti risicati, risicati. Ci sarà tempo per ampliare la banda in futuro :-)


Ecco il risultato del primo ordine, presso il distributore e produttore Northstar, che si occupa della commercializzazione anche delle miniature Artizan. Inutile dire che con l'occasione ho aggiunto un sacco di altra roba che non metto qui per vergogna :-)

Dopo un adeguato numero di mesi, ecco il risultato:

 L'eroico comandante seguito dal fedele cane Milou (che per l'occasione ha abbandonato il suo carissimo amico Tintin).


La cavalleria della guardia. Storicamente il nucleo della potenza franca.


Fanteria della guardia. Un po' meno glamour della cavalleria, ma altrettanto potente.


I guerrieri. Ho scelto di non incollare gli scudi perché in futuro intendo utilizzarle come leve con giavellotto e volevo avere qualcosa che le distinguesse alla vista con facilità.


Gli arcieri, che nella lista dei franchi sono guerrieri. Attualmente la mia unità preferita, che spero presto di incrementare con almeno un'altra unità analoga.

Per chi volesse approfondire l'argomento storico e archeologico sulle armi e l'arte della guerra carolingia, ho trovato in rete una dotta dissertazione che vi consiglio a questo link.
Ovviamente non possono mancare alcuni volumi dei classici e cari Osprey:












mercoledì 15 novembre 2017