mercoledì 13 marzo 2019

La Faculté d'Archéologie de la Sorbolonne

Trattandosi di una grande università sita in una grande città, ovviamente parliamo di Parigi, la Sorbolonne vanta al suo interno molte facoltà, ognuna delle quali ai vertici mondiali della propria disciplina scientifica. Ça va sans dire (il francesismo è d’obbligo) anche l’archeologia può contare su di una facoltà di eccellenza. Infatti la Faculté d’Archéologie de la Sorbolonne può onestamente aspirare a venire considerata, se non la più prestigiosa, sicuramente una delle due o tre più prestigiose facoltà di archeologia del mondo.
Per mantenere altro questo prestigio, la facoltà è duramente impegnata nel contendersi le migliori scoperte con analoghe istituzioni concorrenti. Non è difficile imbattersi in loro spedizioni scientifiche in apparentemente sperduti angoli del pianeta.



martedì 26 febbraio 2019

Dal rinascimento con furore

E' arrivato il pacchetto con le miniature rinascimentali della The assault group, si tratta del mio primo ordine presso questo produttore e devo dire che la qualità della scultura e della fusione mi ha soddisfatto pienamente.
Dal momento che nella mia testa frulla da tempo l'idea di ambientare il mio progetto fantasy nella Lombardia (per l'esattezza nel Ducato di Milano) della seconda metà del 1500, mi sono informato sui produttori di miniature per quel periodo. Tale periodo non è dei più trattati in ambito wargamistico, restando un po' schiacciato tra il periodo antecedente delle guerre d'Italia e quello successivo della guerra dei trent'anni. E' il periodo che io chiamo "era della gorgiera" perché ho sempre sognato di poter andare a lavorare spostandomi su una metropolitana affollata con mezzo metro quadrato di pizzo sotto il mento 😊


Per cui, approfittando del fatto che si tratta di miniature appena scolpite (la serie sulla ribellione olandese e sui "mendicanti del mare") o recentemente scolpite (la serie sui lanzichenecchi "tardi"), e scolpite da un maestro (Nick Collier), ho fatto partire l'ordine. Questo è quanto ricevuto:


Mi hanno anche regalato una miniatura indicata genericamente come "special edition" e che dall'abbigliamento sembra appartenere alla loro serie sugli inglesi Tudor. Peraltro la miniatura è più piccola delle altre anche se altrettanto bella.
Tra le miniature acquistate, i lanzichenecchi dovrebbero rappresentare il periodo successivo a quello classico, per intenderci di quegli allegroni dai vestiti colorati rappresentati negli arazzi di Capodimonte sulla battaglia di Pavia, quindi dovrebbero indossare vestiti di questo tipo:


Un po' più sobri invece gli olandesi, che in alcuni casi si rifanno a un abbigliamento di foggia marinaresca. In questa immagine i pantaloni sono per l'appunto definiti "dutch sloppes":



Per quanto riguarda le dimensioni delle miniature, le ho comparate con quelle di cui già dispongo per periodi compatibili. Rispetto ai coevi pezzi della Wargames Foundry (nella foto sono le miniature dipinte), che rappresentano i pirati (corsari?) di Francis Drake et similia, mi sembra che ci siamo:




Ho poi confrontato gli archibugieri con i Redoubt (dipinti):



E per finire con gli alabardieri, sempre della Redoubt (dipinti):


Nella sostanza tutto bene! 😊 Le mie congratulazioni alla The assault group per l'ottimo prodotto, e per le gorgiere!

lunedì 25 febbraio 2019

Un giro a Milano wargames 2019

Anche quest'anno, come tutti gli anni, sono andato alla manifestazione Milano Wargames, presso la fiera di Novegro. Ho avuto un po' meno tempo del solito, per cui non mi sono potuto soffermare quanto voluto su alcuni dei tavoli presenti e, per fortuna del mio portafoglio, agli stand commerciali. In ogni caso ho potuto scattare qualche foto e fare qualche acquisto, di cui lascio traccia digitale qui sotto. Ci si rivede all'edizione 2020!













E per finire i miei acquisti:


mercoledì 20 febbraio 2019

L'arte della guerra

Domenica scorsa, doppia partita di prova al club con il regolamento art de la guerre, per il periodo antico-medievale, con i 15mm.
Abbiamo a lungo giocato in passato con i regolamenti della serie DBX (sia nella versione “classica” DBM, che nella versione per il 1500-1600 DBR, che nella versione DBA, cioè quella originale su pannello 60×60 cm e 12 basette per parte). Purtroppo nella loro ultima incarnazione, ovvero quella con l’acronimo DBMM, il regolamento non aveva avuto da noi un successo incondizionato, probabilmente per una eccessiva complicazione. Da anni stiamo cercando un potenziale sostituto che ci permetta di usare il vasto patrimonio di miniature in 15mm di cui disponiamo. Diversi regolamenti sono stati provati e, purtroppo, scartati. L’ultimo tentativo (in ordine di tempo) è proprio questo regolamento francese: Art de la guerre, di chiara derivazione DBX ma apparentemente più semplice nel funzionamento e, soprattutto, nella lettura.


La prima partita è stata agevolata dalla cortese presenza di due “istruttori”, ovvero Guglielmo e Alessandro, che si sono sobbarcati la trasferta per accompagnarci in questa prova: due partite parallele con le stesse liste (kushiti, chiunque essi siano, contro cartaginesi).

Dalla lettura del regolamento e dai primi tiri di dado, per quanto parziali e imperfetti, dato che si trattava di una sgrossatura del regolamento, i quattro giocatori “cavie” si sono dichiarati soddisfatti e pronti ad approfondire quanto prima.
Adesso sotto a preparare le liste d’armata!

lunedì 4 febbraio 2019

I mignottauri

Ci fu un tempo in cui dei, eroi e umani camminavano insieme sulla terra. Non che fosse un periodo tranquillo, anzi, era un vero casino. Ma gli uomini, si sa, apprezzano la confusione e intorno gli costruiscono racconti e favole che a volte durano per secoli.
Questo breve racconto riguarda i minotauri, creature figlie di tori e di donne un po’... come dire… lasciamo perdere!
Questi baldi minotauri, giunti in età adulta cominciavano a sentire il desiderio della carne. Così, la sera, tutti belli lavati e profumati uscivano per andare a divertirsi. Purtroppo di minovacche nemmeno l’ombra! Passavano le settimane, i mesi e i nostri eroi cominciavano a perdere ogni speranza finchè uno di loro ebbe una brillante idea: “viviamo in un tempo in cui chiunque, dal più alto dio fino al più umile contadino, rapisce e stupra impunemente. Saremo forse noi gli unici a far vita casta?” fu così che i minotauri decisero di soddisfare le loro voglie usando violenza alle fanciulle umane. L’idea sulla carta poteva sembrare buona, ma non avevano fatto conto su una cosa: gli esseri umani sono la specie più incazzosa presente sul pianeta. Non avevano finito di stuprare la prima mezza dozzina di donne che scoppiò il putiferio! Decine di uomini furibondi giravano armati alla ricerca di minotauri da ammazzare. Insomma, non si poteva più stare in pace in nessun luogo…
A questo punto urgeva una soluzione creativa, e fu così che uno dei minotauri ebbe la brillante idea di soddisfare le voglie proprie e dei fratelli attraverso lo sfruttamento di servizi professionali, di quei servizi che erano a quel tempo noti come: “i servizi più vecchi del mondo”. Erano nati i mignottauri, e il mondo da allora fu più pacifico (almeno per qualche anno).



Miniature prodotte da Mirliton, si tratta delle vecchie (e belle) Grenadier, .

lunedì 21 gennaio 2019

Primo viaggio in Congo

Ieri sera prima partita di prova con il regolamento Congo, per schermaglie avventurose ambientate nell'Africa centrale nella seconda metà dell'ottocento. Il periodo delle spedizioni "geografiche" e dell'inizio della cosiddetta spartizione dell'Africa.


Per l'occasione abbiamo schierato una banda di schiavisti di Zanzibar contro gli indigeni di un regno guerriero.


Il regolamento è filato liscio e ci siamo divertiti, anche se la partita non è risultata bilanciata. Lo zanzibareno ha sfruttato la propria superiorità in armi da tiro, mentre gli indigeni non sono riusciti a venire alle mani per sfruttare la propria superiorità nel corpo a corpo. In realtà, nel paio di volte che ci hanno provato sono pure stati sfortunati ai dadi!


Sicuramente un regolamento da riprovare!

martedì 8 gennaio 2019

Altre saghe

Qualche foto della partita di saga del 16 dicembre scorso: franchi contro vichinghi. Partita equilibrata terminata 12 a 8 per i vichinghi. Sarebbe terminata in pareggio se non fosse stato per l'utilizzo del sistema di generazione dello scenario tramite le "carte" preso dal nuovo libro degli scenari. Questo ha comportato un bonus in punti vittoria per il vichingo in funzione del numero di gruppi in campo che, essendo più numerosi a inizio partita, lo erano anche al termine avendo entrambe le bande perso un ugual numero di unità. Non mi lamento più di tanto: partita divertente :-)





lunedì 26 novembre 2018

Il Britannicum Museum

Il Britannicum Museum deve la sua fondazione a un evento luttuoso accaduto nei primi anni del 1700 quando, dopo breve malattia, moriva la dodicenne figlia minore del Re d'Inghilterra. Per ricordarne il breve passaggio su questa terra, gli Augusti genitori vollero raccogliere le sue numerose bambole in una collezione che mostravano ai privilegiati ospiti che frequentavano il Palazzo Reale. La collezione, col tempo, si ingrandì, non solo di nuove bambole, ma anche di tutti quegli oggetti esotici o curiosi di cui le classi dominanti erano interessate. Fin qui il museo restava nell’ambito della collezione di curiosità, piuttosto frequente nelle corti di quel periodo. La svolta, verso quell’istituzione di stampo scientifico che conosciamo oggi, avvenne alla fine del secolo quando, a seguito della spedizione napoleonica, nasceva l’egittologia e più in generale l'archeologia. Il Britannicum Museum venne incaricato, e cospicuamente finanziato, di acquisire alla propria collezione, e quindi alla Gran Bretagna tutta, i migliori reperti archeologici. Cosa che fin da subito dovette fare in competizione con altri istituti di potenti nazioni. Francesi prima, poi germaniche, russe, statunitensi e via dicendo. Ma non importava la potenza dei concorrenti, il Britannicum Museum era lì per restare il faro eccelso della cultura storico archeologica mondiale!


lunedì 22 ottobre 2018

L'arte delle Saghe

Una carrellata di foto della nostra ultima partita a Saga di sabato scorso: 8 punti con 4 giocatori. Mori contro crociati/milites christi. Vittoria sin troppo netta dei mori.








mercoledì 17 ottobre 2018

S.A.D.I.C.A.

Tra le molte persone richiamate sotto le armi in quella fatidica estate del 1914 vi era anche il Prof. Gunther Loos. Tenente della riserva, presto promosso al grado di Maggiore con un particolare incarico. Era infatti il Prof. Loos un rinomato archeologo, che tante soddisfazioni aveva dato alla propria patria negli ultimi anni, potendo infatti annoverare al suo attivo diverse scoperte di rilievo internazionale, in particolare in asia centrale, avvenute spesso in concorrenza con agguerriti rivali delle decadenti potenze, quali la decrepita Russia, la putrescente Francia o la declinante Gran Bretagna.



Quando tale celebrità internazionale vestì l'uniforme del glorioso e imperiale Esercito Germanico, alle alte gerarchie venne l'idea di sfruttarne l'ascendente e la statura accademica per inviarlo in missione presso quella Potenza amica ma non ancora entrata nel conflitto che era l'Impero Ottomano. Ovviamente la missione tedesca presso gli ottomani era composta da molti altri professionisti/consulenti militari, che avrebbero dovuto partecipare all'ammodernamento dell'esercito turco e soprattutto avrebbero dovuto spingere per un intervento in favore delle potenze dell'Intesa. Fu all'interno di questo contesto che il Mag. Loos ebbe l'intuizione di proporre la creazione di una specifica sezione dell'esercito tedesco avente quale funzione quella di ruba... mettere in sicurezza attraverso il trasferimento presso sicure istituzioni museali tedesche tutti quegli importanti beni archeologici presenti in medio oriente. Area che per questioni geostrategiche era potenzialmente interessata dal conflitto con gli avversari, soprattutto coi britannici e in minor grado coi francesi.
Bisognava correre, per battere sul tempo i britannici se non fosse stato possibile batterli sul campo.
L'esercito accettò prontamente l'idea e diede le risorse necessarie per la sua realizzazione: la S.A.D.I.C.A. era nata (Sezione dell'Armata Dedicata all'Investigazione Culturale e Archeologica).
Una volta entrato in guerra l'impero Ottomano, e iniziate le operazioni in Iraq e Palestina, la S.A.D.I.C.A. si trovò spesso in prima linea (ma anche in seconda e soprattutto lavorando dietro le quinte) per il trafugamento di tutto quanto fosse umanamente possibile trafugare. Purtroppo le operazioni belliche sul campo non andavano per il meglio, e le armate dell'Intesa ebbero la peggio, sia in medio oriente che in Europa, così il Mag. Loos, divenuto nel frattempo Colonnello, si trovò a dover nuovamente rivestire gli antichi abiti civili di stimato Professore universitario. Ma l'idea di fondo della S.A.D.I.C.A. non solo restò fissa nella sua mente, ma crebbe di necessità, dal momento che proprio quelle potenze avversarie avevano ottenuto per mandato delle Nazioni Unite l'amministrazione dei territori medio orientali un tempo parte del dissolto Impero Ottomano. A ciò si aggiunge che a causa delle condizioni del trattato di pace di Versailles, all'esercito della Germania era vietato avere aerei da guerra, sommergibili e una sezione archeologica. Perciò il Prof. Loos si fece promotore della rinascita della S.A.D.I.C.A. sotto private spoglie. Riuscito a racimolare il contributo economico di diverse grandi aziende e di alcune associazioni combattentistiche e di mutua assistenza fondò, e da quel momento diresse, la S.A.D.I.C.A., ovvero la Società Anonima Dedicata all'Investigazione Culturale e Accademica. All'interno della quale chiamò molti ex militari che avevano servito sotto di lui nel corso della grande guerra, così come dei giovani e promettenti studenti dei suoi corsi universitari e anche diverse persone esterne all'ambito militare e accademico che sapessero però andare non troppo per il sottile. Lo scontro poteva continuare...

Helmut Stroz. Uno degli assistenti di più lunga data del Professore. Specializzato nell'ottenere informazioni utili per i ritrovamenti archeologici, grazie a una tecnica di interrogatorio di sua creazione.

lunedì 15 ottobre 2018

Arcieri, arcieri, arcieri!

Le mie vicissitudini di gioco a SAGA mi hanno portato a pensare di ampliare la mia banda di franchi carolingi con un rinforzo di arcieri, soprattutto a causa dell'abilità "ardor", che permette di far tirare fino a 3 unità, senza fatica, con un solo dado saga. Poter tirare, con pochi arcieri... è cosa triste :-(
Avendo già un'unità di arcieri carolingi della Artizan, ho pensato di acquistare i nuovi da un'altra marca, scegliendo dei medievali generici (venduti come sassoni) perché prima o poi comincerò a usare le miniature per qualsiasi altra banda dell'Europa centro-occidentale e avere degli straccioni qualsiasi mi aiuterà a non sentirmi troppo in colpa nell'usare miniature non specifiche.
La mia scelta é caduta sulla serie medievale della West wind, casa produttrice di cui apprezzo lo stile e soprattutto l'eccentrico catalogo: ho un sacco di loro miniature per altre ambientazioni, soprattutto relative all'horror tardo ottocentesco.
Le miniature sono queste:

Ho ordinato il pacco da 20 miniature, visto il risparmio, anche se me ne servirebbero soltanto 16.
Una caratteristica di questa serie è di avere le teste separate. Ho approfittato dell'occasione per ordinare anche un pacco di teste incappucciate, per varietà. Altre già ne avevo per acquisti precedenti.
Le miniature, come da immagine precedente, sono in 5 pose diverse, e il contenuto del pacco le contiene in quantità casuali. Questo è quanto mi è toccato:

Tutto sommato un mix decente.
Le miniature mi hanno soddisfatto sia dal punto di vista della scultura, che giudico più che buona, che della qualità della fusione, con linee e sbavature non particolarmente gravi.
Considerato che avevo già degli arcieri della Artizan, la verifica di compatibilità è stata positiva e nell'immagine sotto è possibile vedere come gli Artizan (dipinti) vadano coi West wind (grezzi).