sabato 17 settembre 2022

Dalla "Saga di Re Aroldo"

 Con tutta la nuova sede a disposizione (venerdì scorso eravamo piu di 15, ieri in 2), approfittiamo per venire alle mani in uno scontro ambientato nell'età dei vichinghi. I danesi di Re Aroldo si scontrano coi franchi carolingi di Pipino il pippone.

I danesi appiedati e sudati schierano 8 guardie armate di temibili e lunghe asce (trattasi dell'unica cosa lunga di cui dispongono), 12 contadini armati d'arco e i restanti guerrieri. Il franco risponde con 12 guardie (6 in groppa a maestosi destrieri e 6 appiedati ma non sudati) e 24 guerrieri di arco armati.

Lo scenario prevede che sia il danese a fare il terreno e il franco a decidere su quale lato schierarsi e, come condizioni di vittoria, i punti massacro più un bonus di 2 punti per ogni unità sopravvissuta in più del nemico.

Al termine dello schieramento entrambe le bande puntano alla conquista della rovina posta nel centro del terreno di gioco.



Con scatto felino, le guardie danesi e i volgari contadini si gettano urlanti nella rovina e cominciano a lanciare insulti e dardi sul nemico.


Nel frattempo gli arcieri franchi si danno da fare pur senza eclatante successo.

Una unità di guerrieri danesi attacca gli arcieri franchi e scorre il primo sangue.

Offesi dalla boria dei contadini e vogliosi di combattere, le nobili guardie franche si gettano nella rovina menando fendenti a destra e manca, consapevoli che i loro omologhi danesi li avrebbero successivamente contrattaccati. Con altrettanto ardore, e con maggior marziale eleganza, le guardie a cavallo contrattaccano i guerrieri danesi stanchi dopo il primo scontro e li schiacciano sotto gli zoccoli.


Arriva il temuto contrattacco danese, le 8 guardie con ascia contro le 6  affaticate dallo scontro, e un'unità di guerrieri contro le guardie a cavallo. Le guardie appiedate franche si battono come leoni e, perdendo 4 di loro, si portano in cielo altrettanti nemici. Invece la carica contro le guardie a cavallo finisce con la ritirata danese dentro la palude.

Iniziano le fasi finali e convulse della partita. Re Aroldo decide di prendere in mano direttamente la situazione (oltre alla propria ascia) perché non si può fidare dei suoi sgherri e carica le guardie a cavallo con successo. Nel frattempo altri scontri minori e il tiro dell'unità superstite e integra degli arcieri franchi continuano a mietere vittime.


Quello che doveva essere lo scontro epico e finale tra i due Signori si conclude (quasi) con un nulla di fatto, anche se si raggiungono toni degni dell'epica quando re Aroldo sta per essere colpito dalla spada di Pipino il Pippone e viene salvato da una sua guardia che si immola in sua vece.


La partita termina 27-20 per il danese, di cui 21-20 per i punti massacro e lo scarto vittoria viene assicurato dai bonus per differenziale delle unità superstiti.
Bella partita con un susseguirsi di alti e bassi per i due contendenti.
Termino il resoconto con una citazione diretta dal libro "Saga di Re Aroldo" da cui abbiamo preso ispirazione per la battaglia.



"Gli occhi di chi, lanciando 25 dadi saga non ha visto neppure un 6. Il sorriso di chi da solo si è portato a casa 15 punti massacro (lasciandoci quasi la pellaccia). Harold Rex!".




lunedì 13 giugno 2022

Magna Grecia! E magna pure Roma :-)

Partita del fine settimana tra la mia banda di greci di Siracusa e il romano repubblicano del mio storico avversario El Rampin.

Due bande toste, forti in difesa e quindi difficili da scalfire.

Io gioco con la mia composizione standard (3 punti di guerrieri, 1 punto di mercenari cretesi e 1 unità da due punti di opliti mercenari). Il romano risponde schierando nientepopodimeno che Scipione l'Africano, 2 punti di guardie, 2 di guerrieri e 1 di mercenari cretesi.




Schieramento compatto, direi quasi "falangioso" da parte del greco, il romano si spalma maggiormente in funzione degli elementi di terreno.

La partita sarà molto tattica, con 3/4 turni di movimento e con sporadici tiri delle due squadre di arcieri cretesi.



Lo scontro finale, negli ultimi due turni della partita, avverrà nel terreno roccioso sulla destra dello schieramento romano, e vedrà il greco perdere più pezzi dell'avversario, perdendo così anche la partita, pur terminando con la banda ancora efficiente.
Duro è combattere contro un romano con la scheda piena di dadi con la corona di alloro!

Mi vendicherò alla prossima occasione! ;-)

lunedì 23 maggio 2022

Magna Grecia!

Uno scontro tra "cugini": una banda di epiroti, con elefante al seguito, di passaggio in Sicilia, viene alle mani con degli altri greci, i siracusani.

Stessa banda, ma due diverse opzioni di costruzione della stessa, con alcune caratteristiche particolari, degli uni come degli altri.

Schieramento iniziale. Il siracusano schiera 3 punti di guerrieri, un'unità di 2 punti di opliti mercenari e gli obbligatori arcieri cretesi. Generale appiedato. L'epirota risponde con un elefante, un punto di mercenari thureophoroi e il resto falange. Generale accavallato.


Le bande si avvicinano con fare arcigno. Piovono le prime frecce e si abbassano le picche...





Sono volate un sacco di sberle. Gli epiroti hanno preso il largo e stanno per dare il colpo di grazia alla banda siracusana, che tira a campare fino a fine partita 😭



Nel frattempo, visto che alle nostre spalle c'è un bel tavolo predisposto per degli scontri in ambientazione contemporanea, lo fotografo per i posteri.



domenica 1 maggio 2022

Torneo di Saga età delle invasioni, sempre a Cornaredo

Vedo che il blog va a rilento, così come il tempo dedicato all'hobby, purtroppo.

Fortunatamente qualche anima pia ha deciso di organizzare un altro torneo a Cornaredo, a una ventina di minuti in auto da casa mia, obbligandomi a partecipare.

Questa volta il tema era età delle invasioni, quindi periodo della caduta dell'impero romano d'occidente. Periodo per il quale non ho miniature, quindi mi sono visto costretto a utilizzare i tardo romani che l'amico Giovanni aveva cominciato a dipingere tempo fa, senza finirli, piantandoli a circa due terzi del lavoro. Visto che i fanti erano quelli più avanti con la pittura, mancando solo da applicare le decal agli scudi e poco altro, mi sono impegnato a finire almeno quelli, scegliendo conseguentemente una lista di sola fanteria.

Oltre a non avere le miniature, non avevo nemmeno l'esperienza, prima del torneo sono riuscito a fare solo una partita, prendendole di santa ragione e giocando francamente male. 

In conclusione: si va al torneo rassegnato alla sconfitta al solo scopo di passare una giornata a tirare dadi.

Arrivo al centro sportivo di Cornaredo dove, sotto uno dei tendoni solitamente dedicati a più salutari attività sportive, si ritrovano i 18 partecipanti, provenienti da Lombardia, Piemonte ed Emilia (credo).

Al momento dell'iscrizione ci viene fatto un gradito omaggio: 3 obiettivi scenici in resina, tra cui un delizioso kebab di cinghiale.


Si comincia a menare le mani. Il primo scenario prevede che a centro tavolo ci siano 3 elementi di terreno che i giocatori devono contendersi. Io e il mio avversario (un barbaro sassone) scegliamo la stessa strategia: prendere il terreno di destra (ognuno prenderà incontestato il proprio) e la collina di centro (dove verremo alle mani per tutta la partita). Fortunatamente per me, e un po' meno per il mio avversario, gli scontri per il terreno centrale mi vedranno lentamente prevalere, per cui arriverò a fine partita con un sufficiente margine di punti da permettermi la vittoria. Resto basito per avere superato il mio obiettivo di non perdere tutte le partite già al primo turno!



I miei romani: DAJE!

Approfitto dei momenti di riflessione del mio avversario per fotografare anche gli altri tavoli per una panoramica generale.















Pausa pranzo. Mentre il resto dei giocatori si precipita a riempire i voraci ventri, io che sono uomo di sola e pura anima scatto un po' di foto di dettaglio delle miniature presenti sui tavoli e nelle scatole.









Seconda partita. Incontro un altro romano che però ha una lista diversa dalla mia, con molta cavalleria. Lo scenario prevede uno schieramento a X, con entrambi i giocatori che schierano metà truppe da una parte e metà dall'altra di un fiume. Lo scenario darà un bonus anche per le unità che terminano lo scontro dall'altra parte del fiume rispetto allo schieramento.

Anche in questo caso riesco ad accumulare qualche punto in più del mio avversario nel corso della partita, però questi, con astuta e rapida mossa dell'ultimo turno, sposta parte delle sue truppe a cavallo dall'altra parte del fiume, aggiudicandosi quei punti bonus sufficienti per pareggiare il conto ma... al momento di scrivere i punti ci accorgiamo che non abbiamo contato il malus per le proprie unità perse, così il mio avversario torna sotto di un paio di punti e io mi vedo per la seconda volta vincitore. Resto ancora più sorpreso e mi ritrovo nelle alte quote della classifica pur non sapendo giocare con la mia banda di romani! 😚


Dall'alto in basso: lo schieramento iniziale del mio lato destro e di quello sinistro.

Terza e ultima partita. Mi gioco il podio contro un gallese la cui lista per l'esattezza si chiamava CLUT MAC GLODDOUIZ TACUM MACOMER ADLUM UMPALUMPA. O qualcosa del genere. Non ricordo bene perché ho passato tutta la partita a cercare inutilmente di schivare i suoi giavellotti. Infatti non ho potuto fare più nessuna foto. Sconfitta netta ma comunque bella partita e bel torneo.

Abbiamo fatto tardi e sono stato richiamato telefonicamente dall'amata metà, per cui abbandono con  la coda tra le gambe i torneisti prima della premiazione e spero di rivederli presto in un'altra occasione simile.




domenica 27 febbraio 2022

Germaniche sprangate

 Al club una giovane new entry nel mondo di Saga ha sfidato un veterano dei dadi: franchi capetingi contro sassoni. Uno scambio di opinioni risolto a colpi di


Approfittando della situazione mi sono messo a scattare foto per fare un battlereport.

Cominciamo dallo schieramento:



Sassone sulla sinistra con una unità di cavalleria della guardia e i restanti guerrieri appiedati. Franco sulla destra con una unità di guerrieri balestrieri nella rovina in alto, altre due unità di guerrieri arcieri, una di guerrieri e una di due punti di guardie appiedate.



Un paio di immagini pittoresche prima delle sprangate (anche l'occhio vuole la sua parte: proverbio sassone).


Il franco, che ha schierato per primo, inizia un ridispiegamento delle proprie forze per poter concentrare il tiro sul nemico, cosa che comincerà a fare appena possibile.


Ai tiri franchi (in blu, mentre gli spostamenti sono in rosso) segue la carica di due unità sassoni sui pestiferi arcieri.


Gli arcieri franchi, oltre che pestiferi si rivelano essere anche massicci e incazzati e respingono l'attacco sassone infliggendogli non poche perdite.


Mentre i tiratori continuano nell'opera demolitoria, l'unità d'élite di cavalleria sassone si lancia in una terribile carica contro i balestrieri in campo aperto.


I balestrieri saranno eliminati ma non senza aver prima inflitto severe perdite al nemico, che lascia sul campo 5 guardie su 8. Gli arcieri franchi continuano con la loro pioggia di frecce e danno il colpo di grazia alle coraggiose ma sfortunate guardie.


A questo punto il giocatore sassone si trova in crisi di truppe e di dadi, e tenta il tutto per tutto contando sul cambio di direzione del vento della fortuna. Avanza quindi verso la vittoria (o la morte).





Cariche e controcariche finali non avranno l'esito sperato dal sassone. Ulteriori perdite renderanno inutile il prosieguo della partita ormai a senso unico. Vittoria franca!