domenica 1 maggio 2022

Torneo di Saga età delle invasioni, sempre a Cornaredo

Vedo che il blog va a rilento, così come il tempo dedicato all'hobby, purtroppo.

Fortunatamente qualche anima pia ha deciso di organizzare un altro torneo a Cornaredo, a una ventina di minuti in auto da casa mia, obbligandomi a partecipare.

Questa volta il tema era età delle invasioni, quindi periodo della caduta dell'impero romano d'occidente. Periodo per il quale non ho miniature, quindi mi sono visto costretto a utilizzare i tardo romani che l'amico Giovanni aveva cominciato a dipingere tempo fa, senza finirli, piantandoli a circa due terzi del lavoro. Visto che i fanti erano quelli più avanti con la pittura, mancando solo da applicare le decal agli scudi e poco altro, mi sono impegnato a finire almeno quelli, scegliendo conseguentemente una lista di sola fanteria.

Oltre a non avere le miniature, non avevo nemmeno l'esperienza, prima del torneo sono riuscito a fare solo una partita, prendendole di santa ragione e giocando francamente male. 

In conclusione: si va al torneo rassegnato alla sconfitta al solo scopo di passare una giornata a tirare dadi.

Arrivo al centro sportivo di Cornaredo dove, sotto uno dei tendoni solitamente dedicati a più salutari attività sportive, si ritrovano i 18 partecipanti, provenienti da Lombardia, Piemonte ed Emilia (credo).

Al momento dell'iscrizione ci viene fatto un gradito omaggio: 3 obiettivi scenici in resina, tra cui un delizioso kebab di cinghiale.


Si comincia a menare le mani. Il primo scenario prevede che a centro tavolo ci siano 3 elementi di terreno che i giocatori devono contendersi. Io e il mio avversario (un barbaro sassone) scegliamo la stessa strategia: prendere il terreno di destra (ognuno prenderà incontestato il proprio) e la collina di centro (dove verremo alle mani per tutta la partita). Fortunatamente per me, e un po' meno per il mio avversario, gli scontri per il terreno centrale mi vedranno lentamente prevalere, per cui arriverò a fine partita con un sufficiente margine di punti da permettermi la vittoria. Resto basito per avere superato il mio obiettivo di non perdere tutte le partite già al primo turno!



I miei romani: DAJE!

Approfitto dei momenti di riflessione del mio avversario per fotografare anche gli altri tavoli per una panoramica generale.















Pausa pranzo. Mentre il resto dei giocatori si precipita a riempire i voraci ventri, io che sono uomo di sola e pura anima scatto un po' di foto di dettaglio delle miniature presenti sui tavoli e nelle scatole.









Seconda partita. Incontro un altro romano che però ha una lista diversa dalla mia, con molta cavalleria. Lo scenario prevede uno schieramento a X, con entrambi i giocatori che schierano metà truppe da una parte e metà dall'altra di un fiume. Lo scenario darà un bonus anche per le unità che terminano lo scontro dall'altra parte del fiume rispetto allo schieramento.

Anche in questo caso riesco ad accumulare qualche punto in più del mio avversario nel corso della partita, però questi, con astuta e rapida mossa dell'ultimo turno, sposta parte delle sue truppe a cavallo dall'altra parte del fiume, aggiudicandosi quei punti bonus sufficienti per pareggiare il conto ma... al momento di scrivere i punti ci accorgiamo che non abbiamo contato il malus per le proprie unità perse, così il mio avversario torna sotto di un paio di punti e io mi vedo per la seconda volta vincitore. Resto ancora più sorpreso e mi ritrovo nelle alte quote della classifica pur non sapendo giocare con la mia banda di romani! 😚


Dall'alto in basso: lo schieramento iniziale del mio lato destro e di quello sinistro.

Terza e ultima partita. Mi gioco il podio contro un gallese la cui lista per l'esattezza si chiamava CLUT MAC GLODDOUIZ TACUM MACOMER ADLUM UMPALUMPA. O qualcosa del genere. Non ricordo bene perché ho passato tutta la partita a cercare inutilmente di schivare i suoi giavellotti. Infatti non ho potuto fare più nessuna foto. Sconfitta netta ma comunque bella partita e bel torneo.

Abbiamo fatto tardi e sono stato richiamato telefonicamente dall'amata metà, per cui abbandono con  la coda tra le gambe i torneisti prima della premiazione e spero di rivederli presto in un'altra occasione simile.




domenica 27 febbraio 2022

Germaniche sprangate

 Al club una giovane new entry nel mondo di Saga ha sfidato un veterano dei dadi: franchi capetingi contro sassoni. Uno scambio di opinioni risolto a colpi di


Approfittando della situazione mi sono messo a scattare foto per fare un battlereport.

Cominciamo dallo schieramento:



Sassone sulla sinistra con una unità di cavalleria della guardia e i restanti guerrieri appiedati. Franco sulla destra con una unità di guerrieri balestrieri nella rovina in alto, altre due unità di guerrieri arcieri, una di guerrieri e una di due punti di guardie appiedate.



Un paio di immagini pittoresche prima delle sprangate (anche l'occhio vuole la sua parte: proverbio sassone).


Il franco, che ha schierato per primo, inizia un ridispiegamento delle proprie forze per poter concentrare il tiro sul nemico, cosa che comincerà a fare appena possibile.


Ai tiri franchi (in blu, mentre gli spostamenti sono in rosso) segue la carica di due unità sassoni sui pestiferi arcieri.


Gli arcieri franchi, oltre che pestiferi si rivelano essere anche massicci e incazzati e respingono l'attacco sassone infliggendogli non poche perdite.


Mentre i tiratori continuano nell'opera demolitoria, l'unità d'élite di cavalleria sassone si lancia in una terribile carica contro i balestrieri in campo aperto.


I balestrieri saranno eliminati ma non senza aver prima inflitto severe perdite al nemico, che lascia sul campo 5 guardie su 8. Gli arcieri franchi continuano con la loro pioggia di frecce e danno il colpo di grazia alle coraggiose ma sfortunate guardie.


A questo punto il giocatore sassone si trova in crisi di truppe e di dadi, e tenta il tutto per tutto contando sul cambio di direzione del vento della fortuna. Avanza quindi verso la vittoria (o la morte).





Cariche e controcariche finali non avranno l'esito sperato dal sassone. Ulteriori perdite renderanno inutile il prosieguo della partita ormai a senso unico. Vittoria franca!

lunedì 14 febbraio 2022

Torneo di Saga età delle crociate a Cornaredo

 Giornata di dadi e soldatini con nuovi e "vecchi" avversari.


Il tendone con il campo da basket in cui abbiamo giocato. 7 tavoli per Saga e una quindicina per il concomitante torneo di Flames of war.

Avendo organizzato il torneo in contemporanea alle olimpiadi invernali di Pechino, abbiamo pensato bene di entrare in tema e conseguentemente mantenuto una temperatura media da palazzetto del ghiaccio.

Età delle crociate. Mi presento come sarracino, per difendere a sciabola tratta l'Unica e Vera Fede.

Prima partita contro l'astuto e perfido bizantino, che avrà la meglio contro i Martiri della Vera Fede, che come compenso per la prematura morte otterranno 3 o 4 dozzine di vergini nell'aldilà.


Nel frattempo ci si mena ovunque e comunque.







Nella seconda partita incontro un pagano idolatra (popoli pagani) e sarà la partita più anomala della mia carriera di giocatore di Saga. Lo scenario prevede che sia io a fare il terreno, decido per un terreno il più possibile spoglio per evitare che il pagano idolatra (che l'Unico e Vero Iddio lo strafulmini) usi le sue abilità da terreno. Conseguentemente il pagano idolatra (sempre sia maledetto) si schiererà in "arrocco" in un angolo del terreno di gioco. Entrambi abbiamo unità da tiro: io leve con arco e guerrieri a cavallo con arco composto, lui guerrieri appiedati con arco e guardie a cavallo con giavellotto. Ci scambiamo tiri per un paio di turni finchè lui non esce in carica con le guardie uccidendo il mio comandante, facendo così finire la partita al secondo turno (opzione dovuta alla carta "regicidio"). Visto che non ci siamo fatti troppe perdite a vicenda, la partita finirà in un pareggio e in un sacco di tempo libero per fotografare le altre partite che andranno avanti almeno per un'altra ora.



Veduta dello schieramento prima del secondo e ultimo turno del pagano idolatra (che possa bruciare nell'inferno degli infedeli).

Altre foto del torneo:






Non ho foto della mia terza e ultima partita (e unica vittoria) contro i cani franchi infedeli, venuti dal mare a calpestare il Sacro suolo di Palestina. Che vi possano giacere insepolti!

Una scatola contenente metalliche e teutoniche scarpe, utili per schiacciare la boria del contadino servo della gleba:


Qualche immagine del torneo di Flames of war. Ne avevo fatte altre ma sono venute sfuocate. Evidentemente il mio è un cellulare medievale:




C'era anche un bello scenario con miniature moderne che rappresentava (credo) uno scontro tra russi e miliziani di non so quale formazione:










martedì 26 ottobre 2021

Ritorno a Cinciti

Dopo qualche tempo (14 anni 😅) torno su un’ambientazione urbana contemporanea, ovvero le vicissitudini rigorosamente criminali degli abitanti di Cinciti. Chi non avesse mai sentito parlare di Cinciti, sappia che è stato il frutto di un celebre imprenditore che volle creare, dal nulla, una città dei divertimenti. Vi costruì casinò, teatri, impianti sportivi e tutto quanto potesse attirare frotte di turisti. Cinciti ebbe un inizio promettente, ma non seppe mantenere le aspettative: gli alberghi cominciarono a svuotarsi e i lotti edificabili a restare invenduti. Sembrava che dovesse trasformarsi in una città fantasma, ma misteriosamente il suo destino virò. Cominciò infatti a essere meta di una umanità marginale, spesso disperata: piccoli delinquenti, prostitute, immigrati clandestini, affaristi senza scrupoli. Nel giro di qualche tempo Cinciti tornò a essere animata. Come si può ben immaginare, oltre alle persone arrivarono anche i problemi: il tasso di delinquenza della città divenne improvvisamente altissimo e le autorità dovettero correre ai ripari, potenziandone le forze dell’ordine. In sostanza, Cinciti era passata da essere la città dei divertimenti a essere la città del peccato (come dicevano gli abitanti stessi, mentre quelli dei Comuni vicini preferivano dire: "peccato che sia una città!"). Col tempo cominciarono a consolidarsi alcuni clan criminali, che gestivano particolare settori del business malavitoso, oltre ai necessari servizi urbani. Gli scontri tra questi clan, e tra questi e la polizia divennero all'ordine del giorno. Proprio uno di questi sanguinosi giorni intendiamo rappresentare con il primo scenario sotto riportato.

Era l’estate del 2007 quando giocammo alcuni scenari utilizzando le mie appena dipinte miniature di gangster e poliziotti contemporanei. Le immagini di una di quelle partite si possono trovare qui.

Da allora si è mosso qualcosa: la città è stata ribattezzata, una ventina di nuove miniature sono state dipinte, mi sono procurato un nuovo tappetino da gioco e anche un nuovo regolamento da provare: 7TV seconda edizione.


La partita vedrà lo scontro tra la gang dei gangiani e un reparto di polizia del Commissariato di Via Balestrona.

Per chi non conoscesse i Gangiani, sono abitanti dell'isola caraibica di Gangia, immigrati su delle carrette del mare. Considerata la lunghezza e la pericolosità della traversata, i gangiani che sono sopravvissuti sono tutti di eccezionale vigore fisico e pieni di risorse di tutti i tipi. Caratteristica della cultura gangiana è una particolare religione. Infatti i gangiani adorano una strana divinità, avente all'incirca la forma di un piatto di spaghetti volanti. Conseguentemente, per cercare di assomigliare alla loro divinità, i gangiani si pettinano i capelli ad imitazione degli spaghetti. Non è da dimenticare anche l'abbondante uso che fanno, a fini meditativi, rituali e pure terapeutici, di una particolare erba che cresce rigogliosa sulla loro isola.


Questi cinque energumeni sono la mia principale nuova fatica pittorica di questo piccolo progetto. Quattordici anni dopo i loro sodali, anche loro hanno perso lo scintillio metallico. ✌


Gli altri gangster.


Per finire Jerusalem, il capo-santone della banda. Tanto eccentrico quanto pericoloso.

Di seguito un paio di carte descrittive dei personaggi, realizzate con l'applicativo on-line che il produttore rende disponibile.



Il Commissariato di via Balestrona è uno dei diversi presìdi delle forze dell'ordine. Rigorosamente zeppo di poliziotti corrotti, è diretto magistralmente dal Commissario Girolimoni, un duro e abile uomo d'azione, ma non altrettanto capace nel gestire i propri sottoposti, primo fra tutti l'ispettore Callagani, il più celebre poliziotto di Cinciti, i cui grandi successi contro il crimine sono sempre stati sminuiti da colleghi e superiori a causa della mancanza di ortodossia nei metodi usati.

Il commissario Girolimoni al comando di un gruppo della forza di intervento.



L'ispettore Callagani, al comando solo di se stesso, nel bel mezzo di una squadra di poliziotti.

Alcune carte della fazione delle forze dell'ordine.



Con fatica sono anche stati approntati i mazzi di carte necessari al regolamento. Servono soprattutto per inserire un po' di imprevedibilità nel gioco.


Ed ora: lo scontro! 😱

Al commissariato era giunta una soffiata riguardante la consegna di una grossa partita di droga. Il Commissario Girolimoni mobilitò i migliori agenti per l'intervento, compreso Callagani, le cui maniere spicce per una volta sarebbero state consone all'azione da compiere. Azione che ebbe subito successo: trafficanti arrestati e droga sequestrata. Le varie unità della polizia coinvolte stavano per rientrare soddisfatte ciascuna ai propri mezzi di trasporto, alcuni avevano già lasciato la zona delle operazioni, quando improvvisamente alcune raffiche risuonarono minacciose...





Chiudo con un'immagine in "notturna" per dare un po' di pathos e per mostrare le mie grandi doti di fotografo.

A presto (forse) per il resoconto della partita.