lunedì 28 novembre 2022

Milano wargames 2022

 Di ritorno da Milano wargames. Avevo tanta voglia di passare una giornata tra dadi e soldatini, quindi c'è stata lunga attesa per questa fiera e, fortunatamente, non sono rimasto deluso nelle mie aspettative.

Un padiglione bello zeppo di bei (anzi bellissimi) tavoli da gioco. Credo che la principale attrattiva sia stata proprio questa: tanti, tanti, tanti tavoli, la maggior parte di eccellente fattura. Che dire: bravi tutti! Siete una grande fonte di ispirazione!

Una carrellata di foto.

















































Menzione d'onore alla fantastica comunità di Mordheim, organizzatasi tramite il gruppo Mordheim Italia di Feisbuc, con il prezioso supporto dell'altrettanto fantastica comunità del forum "I minimondi di Capochino". I loro tavoli erano una delizia per gli occhi! Modellismo di grande qualità con una omogeneità di ambientazione che ha aiutato a dare coerenza al tutto. Che dire? Bravissimi! 



























In fiera ho anche incontrato un vecchio amico col quale non è mai sbocciato un vero feeling, costringendomi a venderlo dopo alcuni (tanti) anni trascorsi a tentare inutilmente di imparare l'enciclopedico libro delle regole: Advanced Squad Leader!!!


Termino questo breve report con i miei acquisti. Mi sono controllato. Ormai da anni non ricado più nel vortice dell'acquisto compulsivo. Da quando frequento la comunità terapeutica dei Wargamisti anonimi sono migliorato parecchio!


Breve descrizione degli acquisti:

Il regolamento (con mappa allegata) Altar of the dead gods. Uno skirmish a tema lovecraftiano realizzato da un giovane autore italiano, che ho voluto provare in fiera e che ho conseguentemente acquistato.

La cavalleria persiana da far dipingere per iniziare una banda di persiani achemenidi per Saga, età di Alessandro.

Il regolamento Death in the dark continent, che in realtà già ho, ma in una versione precedente e in bianco e nero, mentre questa comprende anche materiale prima disponibile a parte ed è un'edizione di maggior pregio. Diciamo un acquisto per collezione. 😀

Il romanzo L'età della polvere, autografato dall'autrice che era presente in fiera. Perchè sono un appassionato dell'ambientazione uorghemistica post apocalittica.

Due buste di miniature Mirliton per il mio progetto fantascientifico.

E per finire, non presenti nella foto perché troppo grandi: 2 tappetini da gioco della Pwork, che probabilmente lascerò in sede per sveltire la preparazione delle partite.








sabato 17 settembre 2022

Dalla "Saga di Re Aroldo"

 Con tutta la nuova sede a disposizione (venerdì scorso eravamo piu di 15, ieri in 2), approfittiamo per venire alle mani in uno scontro ambientato nell'età dei vichinghi. I danesi di Re Aroldo si scontrano coi franchi carolingi di Pipino il pippone.

I danesi appiedati e sudati schierano 8 guardie armate di temibili e lunghe asce (trattasi dell'unica cosa lunga di cui dispongono), 12 contadini armati d'arco e i restanti guerrieri. Il franco risponde con 12 guardie (6 in groppa a maestosi destrieri e 6 appiedati ma non sudati) e 24 guerrieri di arco armati.

Lo scenario prevede che sia il danese a fare il terreno e il franco a decidere su quale lato schierarsi e, come condizioni di vittoria, i punti massacro più un bonus di 2 punti per ogni unità sopravvissuta in più del nemico.

Al termine dello schieramento entrambe le bande puntano alla conquista della rovina posta nel centro del terreno di gioco.



Con scatto felino, le guardie danesi e i volgari contadini si gettano urlanti nella rovina e cominciano a lanciare insulti e dardi sul nemico.


Nel frattempo gli arcieri franchi si danno da fare pur senza eclatante successo.

Una unità di guerrieri danesi attacca gli arcieri franchi e scorre il primo sangue.

Offesi dalla boria dei contadini e vogliosi di combattere, le nobili guardie franche si gettano nella rovina menando fendenti a destra e manca, consapevoli che i loro omologhi danesi li avrebbero successivamente contrattaccati. Con altrettanto ardore, e con maggior marziale eleganza, le guardie a cavallo contrattaccano i guerrieri danesi stanchi dopo il primo scontro e li schiacciano sotto gli zoccoli.


Arriva il temuto contrattacco danese, le 8 guardie con ascia contro le 6  affaticate dallo scontro, e un'unità di guerrieri contro le guardie a cavallo. Le guardie appiedate franche si battono come leoni e, perdendo 4 di loro, si portano in cielo altrettanti nemici. Invece la carica contro le guardie a cavallo finisce con la ritirata danese dentro la palude.

Iniziano le fasi finali e convulse della partita. Re Aroldo decide di prendere in mano direttamente la situazione (oltre alla propria ascia) perché non si può fidare dei suoi sgherri e carica le guardie a cavallo con successo. Nel frattempo altri scontri minori e il tiro dell'unità superstite e integra degli arcieri franchi continuano a mietere vittime.


Quello che doveva essere lo scontro epico e finale tra i due Signori si conclude (quasi) con un nulla di fatto, anche se si raggiungono toni degni dell'epica quando re Aroldo sta per essere colpito dalla spada di Pipino il Pippone e viene salvato da una sua guardia che si immola in sua vece.


La partita termina 27-20 per il danese, di cui 21-20 per i punti massacro e lo scarto vittoria viene assicurato dai bonus per differenziale delle unità superstiti.
Bella partita con un susseguirsi di alti e bassi per i due contendenti.
Termino il resoconto con una citazione diretta dal libro "Saga di Re Aroldo" da cui abbiamo preso ispirazione per la battaglia.



"Gli occhi di chi, lanciando 25 dadi saga non ha visto neppure un 6. Il sorriso di chi da solo si è portato a casa 15 punti massacro (lasciandoci quasi la pellaccia). Harold Rex!".




lunedì 13 giugno 2022

Magna Grecia! E magna pure Roma :-)

Partita del fine settimana tra la mia banda di greci di Siracusa e il romano repubblicano del mio storico avversario El Rampin.

Due bande toste, forti in difesa e quindi difficili da scalfire.

Io gioco con la mia composizione standard (3 punti di guerrieri, 1 punto di mercenari cretesi e 1 unità da due punti di opliti mercenari). Il romano risponde schierando nientepopodimeno che Scipione l'Africano, 2 punti di guardie, 2 di guerrieri e 1 di mercenari cretesi.




Schieramento compatto, direi quasi "falangioso" da parte del greco, il romano si spalma maggiormente in funzione degli elementi di terreno.

La partita sarà molto tattica, con 3/4 turni di movimento e con sporadici tiri delle due squadre di arcieri cretesi.



Lo scontro finale, negli ultimi due turni della partita, avverrà nel terreno roccioso sulla destra dello schieramento romano, e vedrà il greco perdere più pezzi dell'avversario, perdendo così anche la partita, pur terminando con la banda ancora efficiente.
Duro è combattere contro un romano con la scheda piena di dadi con la corona di alloro!

Mi vendicherò alla prossima occasione! ;-)

lunedì 23 maggio 2022

Magna Grecia!

Uno scontro tra "cugini": una banda di epiroti, con elefante al seguito, di passaggio in Sicilia, viene alle mani con degli altri greci, i siracusani.

Stessa banda, ma due diverse opzioni di costruzione della stessa, con alcune caratteristiche particolari, degli uni come degli altri.

Schieramento iniziale. Il siracusano schiera 3 punti di guerrieri, un'unità di 2 punti di opliti mercenari e gli obbligatori arcieri cretesi. Generale appiedato. L'epirota risponde con un elefante, un punto di mercenari thureophoroi e il resto falange. Generale accavallato.


Le bande si avvicinano con fare arcigno. Piovono le prime frecce e si abbassano le picche...





Sono volate un sacco di sberle. Gli epiroti hanno preso il largo e stanno per dare il colpo di grazia alla banda siracusana, che tira a campare fino a fine partita 😭



Nel frattempo, visto che alle nostre spalle c'è un bel tavolo predisposto per degli scontri in ambientazione contemporanea, lo fotografo per i posteri.