lunedì 6 settembre 2021

Modena Play 2021 e torneo di Saga

Dopo anni di assenza torno alla Play di Modena. Principalmente per giocare al torneo di Saga, ma anche per cazzeggiare in un ambiente ludico (quasi) come si faceva prima del covid: girare per le bancarelle, ammirare i tavoli dei giochi, incontrare persone con cui si sono incrociati i dadi in anni passati, guardare le cosplayer vestite come Vampirella, ecc. ecc.

Da quanto ho letto l'edizione è stata un successo come pubblico presente, il che mi fa ovviamente piacere.


Arriviamo prima dell'apertura delle nove, e ci incolonniamo diligentemente nel lungo serpentone tipo aeroporto assieme a centinaia di altre persone. Guardando i vicini di coda, mi rendo tristemente conto di non avere né l'abbigliamento giusto, né l'età per confondermi col visitatore medio. Me ne farò una ragione...

Passato lo scoglio dell'ingresso con doppio controllo per biglietto e certificazione verde, identifichiamo grazie al GPS manuale (mappetta della fiera stampata a scrocco in ufficio) la zona dove si terrà il torneo di Saga, salutiamo i gentili organizzatori e ci registriamo.



Nell'attesa della prima partita ci scappa ovviamente il primo giro degli stand, partendo da quello vicino dei ragazzi del Bivacco Vicenza, associati anche quest'anno a quelli del forum di modellismo scenico "I minimondi di Capochino". Non serve che vi dica che esponevano delle meraviglie modellistiche, vi bastino queste immagini:






L'ultima immagine è una rappresentazione del castello di Hogwarts, naturalmente adattata alle esigenze di gioco, ma nella quale sono state comunque rappresentate tutte le stanze significative del castello.

A questo punto comincia il torneo, tiro fuori dalla scatola i miei prodi franchi carolingi e il mio primo avversario è un "vichingo". La partita sarà molto semplice come andamento: ci schieriamo uno di fronte all'altro con un terreno rotto come "obiettivo" temporaneo da conquistare da parte degli arcieri dei due schieramenti, mentre sui lati cominciano a volare schiaffi. Nel corso della partita sarò sempre in lieve svantaggio quanto a perdite, ma grazie a una carica dell'ultimo turno riuscirò ad eliminare gli ultimi pezzi di un'unità nemica senza prendere a mia volta perdite, racimolando i punti necessari a terminare in un onorevole pareggio.


Pausa pranzo, ne approfitto ovviamente per un panino al bar, ma anche per un secondo giro tra gli stand, anche perchè proprio adiacente alla zona del torneo c'è uno stand credo gestito da più associazioni, tra cui "la gilda del grifone" e "fan ghaaa! team". Comunque espongono cose molto belle, oltre a una cosplayer in abiti diabolici:





Fatto il ruttino digestivo, si comincia con la seconda partita. Questa volta mi toccano i popoli della steppa. Un esercito di arcieri a cavallo che non ho mai incontrato prima.



La sua tattica è chiara e tutta basata sul tiro. Muovere, tirare e scappare, muovere, tirare e scappare. Ho due unità da 12 tiratori e penso di avere possibilità di controbattere questi guerrieri della steppa, ma i primi turni sembra che i miei arcieri abbiano gli archi mosci, infatti perderò la mia unità di guardie a cavallo e altri pezzi senza riuscire ad infliggere serie perdite all'avversario, finchè... quando la partita sembra scivolare verso un'amara sconfitta, il Dio dei carolingi (che per inciso è l'unico vero Dio) volge lo sguardo verso i suoi protetti, e in un turno, tirando come mitragliatrici, infliggono gravi perdite all'unno, che avendo diverse unita piccole (tra le quali 4 unità di guerrieri a cavallo da 6 pezzi) si vede ridurre il pool di dadi in modo consistente. A quel punto non avrà più la possibilità di usare le sue tattiche da cavaliere della steppa e dovrà subire anche un ultimo contrattacco del furibondo e vendicativo comandante carolingio. La partita terminerà con una sanguinosa vittoria franca.

Dopo la vittoria mi trovo inopinatamente nella parte alta della classifica, e dovrò giocare l'ultimo scontro contro un normanno.

Lo scenario prevede nebbia per i primi 3 turni, che riduce distanza di tiro e di carica ad M. Essendo l'avversario il primo giocatore, il malus ricadrà soprattutto su di lui, che schiera due unità da tiro (una di balestrieri guerrieri e una di leve con arco, queste ultime hanno un'abilità per cui possono tirare a L+L, ma per i primi due suoi tiri... picche!).

Anche lo schieramento è particolare, cioè quello in diagonale. Piazza gli elementi il normanno, e io ho facoltà di spostarli di M. Mi ritrovo con un terreno rotto e una rovina nella mia metà di terreno e le utilizzo per posizionarci le mie unità di arcieri.




La partita si rivelerà un sostanziale stallo. I tiri da distanza degli arcieri normanni si infrangeranno sulle protezioni carolinge, costruite in stile bunker della prima guerra mondiale. Un'avanzata della linea di tiro normanna li porterà soltanto a subire i tiri di reazione dei carolingi, che infliggeranno un po' di perdite.

Nel frattempo la cavalleria normanna scorre sulla sinistra per posizionarsi a distanza di carica dalle unità nemiche fuori dai terreni, e contemporaneamente la seconda unità di tiratori carolingi, stufa di stare inerte all'estremità sinistra dello schieramento, si riposiziona dietro la rovina, pronta a fronteggiare i cavalieri nemici. Ma questo scontro non si farà. La cavalleria normanna non si sente pronta a venire alle mani, e dopo ponderata riflessione si ritira a distanza di sicurezza dagli archi franchi.

La partita terminerà con zero perdite franche e la morte di 7 leve normanne, per un totale di 3 punti che significano un pareggio e 2 punti torneo a testa, che faranno perdere a entrambi i contendenti la speranza di arrivare a podio. Se non sbaglio sono finito quarto, ma almeno invitto!

Fine del torneo e fine della fiera! Grazie agli organizzatori e agli sportivissimi avversari. Un ultimo ringraziamento all'amico "sassone" che si è smazzato le ore di guida per portarci in fiera 👍

Speriamo di poter tornare a vedere spesso tanti tavoli e tanta gente intenta a giocare!


P.S. anche se la fiera era incentrata sul gioco in generale, e non specificamente sulle miniature, qualcosina da comprare l'ho trovata lo stesso 😊




venerdì 3 settembre 2021

Navale napoleonico (o nelsoniano?)

Prima partita al navale "Trafalgar". Sei scarsissimi capitani con altrettanto scarsa conoscenza del regolamento hanno cercato di far manovrare le loro navi e contestualmente di tirarsi cannonate a più non posso.

Risate per tutta la serata e partita sospesa con due navi in fiamme, ma nessuna affondata. Tutti vincitori! :-)

Navi della collezione di Cristiano, da lui magistralmente dipinte e modificate.







martedì 27 luglio 2021

Mari crudeli

 Ieri, al grido di "cazza la randa", due marinai di acqua dolce si sono affrontati in uno scontro tra motosiluranti durante la seconda guerra mondiale. Dopo varie manovre inverosimili e altre peripezie, abbiamo scelto di modificare le condizioni di vittoria dello scenario in corso, così entrambi i contendenti hanno potuto aggiudicarsi la vittoria, fregiandosi entrambi a fine partita del titolo onorifico in palio di "cuoco di babordo".






domenica 9 maggio 2021

L'età di Annibale

Finalmente, dopo tanta attesa e tanto tempo passato a procurarci le apposite miniature, siamo riusciti a fare la prima partita all'espansione "età di Annibale" di Saga. Si sono affrontati i romani e i greci (opzione Siracusa). Questo lo schieramento iniziale.


I romani, al comando del Tribuno Marcio Flatulenzio Naticone, schierano un'unità di 8 uomini di cavalleria (guerrieri), due unità di 8 uomini ciascuna di astati/principi (guerrieri), un'unità di due punti di triari (guardie) e per finire gli immancabili veliti armati di giavellotto (leve). Scelgono di schierarsi ai due lati di una casa in rovina.


I greci della gloriosa città di Kràpon si schierano direttamente sotto il comando del tiranno Scarsìcrate, figlio di Bròcchide, e sono così organizzati: un'unità mercenaria di arcieri cretesi (guerrieri), un'unità di due punti di opliti mercenari (guardie), due unità di 10 uomini di opliti (guerrieri) e un'unità finale di 4 opliti umpa-lumpa giusto per fare il dado Saga e per cercare di sfruttare le abilità della scheda greca.


Ricapitoliamo con vista panoramica le meravigliose finezze tattiche dei rispettivi grandi condottieri.


Inizio della partita: il greco, con uno scatto degno di Usain Bolt, si lancia verso il romano.


Il romano non ci pensa minimamente a lasciarsi intimidire e, dopo aver fatto fuori due opliti coi giavellotti dei veliti si prepara allo scontro. Nel frattempo gli arcieri cretesi hanno crivellato di frecce l'unità di destra dei romani che preferisce ritirarsi verso il bosco. La cavalleria romana si mette in posizione di futura carica.


Al centro la situazione si fa tesa e, soprattutto, congestionata come la tangenziale di Milano all'ora di punta.


La cavalleria romana attacca la fanteria greca ma non ottiene lo sfondamento che si auspicava e, anch'essa crivellata dalle frecce dei cretesi, presto raggiungerà i commilitoni al riparo del bosco.


Ecco il boschetto delle anime perdute, dove si rifugiano le unità romane a leccarsi le ferite.


Messa fuori uso l'ala destra romana, lo scontro prosegue sul centro e sulla sinistra. Continua costante la pioggia di frecce cretesi sui veliti romani che vengono progressivamente usurati.


Altra vista panoramica prima degli scontri finali.


I triari romani tentano il contrattacco e infliggono perdite ai mercenari greci, pur non riuscendo a ribaltare la situazione.


I greci, in vantaggio nel punteggio, si schierano pronti a resistere all'eventuale attacco finale dei triari, che non avverrà. I romani chiederanno una tregua (concessa) per raccogliere i propri caduti e lasceranno il campo. I greci, eretto il trofeo, si daranno ai bagordi per festeggiare la vittoria.



mercoledì 5 maggio 2021

Boscaioli nordici

Dovendo ampliare le possibilità delle mie miniature altomedievali per poter fare altre fazioni (in particolare i popoli pagani del libro Età delle crociate) con unità con la regola "armi pesanti", ho comprato e dipinto 16 bruti dalle inconfondibili fattezze vichinghe. Questi 8 sono della Crusader.




I restanti 8, che preferisco, della Artizan.





giovedì 14 gennaio 2021

Greci d'Italia tutta, unitevi!

 Con l'annuncio dell'imminente uscita dell'espansione di SAGA dedicata al periodo delle guerre puniche (Age of Hannibal) avevo deciso di fare una banda cartaginese e mi ero lanciato nell'acquisto delle miniature. Ovviamente, gli amici del club hanno fatto lo stesso, così dopo aver raggiunto tre bande cartaginesi, ho deciso di cambiare banda per non essere costretto a giocare esclusivamente guerre civili puniche (peraltro guerre effettivamente avvenute). La scelta per riciclare i miei pezzi cadeva quindi sui più simili come armamento: i greci dell'Italia meridionale.

Le miniature sono di 3 marche diverse: A&A, Crusader e Aventine.

A&A e Crusader sono praticamente gli stessi pezzi con, qua e là, qualche variante. Purtroppo lo stampaggio non era dei migliori, soprattutto gli A&A.

Della Aventine ho preso della cavalleria italica, il gruppo comando appiedato e parte degli schermagliatori, e devo dire che mi hanno favorevolmente colpito, sia come scultura che come stampa (ineccepibile). Il gruppo comando presentava diverse opzioni di teste.



La banda al completo (momentaneamente)


Cavalleria greca 


Cavalleria italica (con simboli punici)


L'arrogante comandante


Falange! La forza delle città greche











Un po' di schermagliatori misti, che non tutti i cittadini sono uguali

Cavalleria e fanteria pesante dipinta dall'amico Stefano. Comandi e schermagliatori da me.

mercoledì 9 dicembre 2020

Pronti(?) per l'apocalisse!

 Con il non voluto e non gradito aiuto del coronavirus, ho fatto lo sprint finale per il progetto Apocalisse 2020, iniziato a fine 2019 con titolo, ahimè, profetico. Tecnicamente non è ancora finito (ci sono ancora un po' di elementi di terreno da dipingere, prevalentemente e letteralmente "spazzatura") ma direi che è giocabile, sperando di trovare ancora qualche wargamer disposto a giocare 😆