Si ritorna in centro Africa, rigiocando "il gioiello dell'Africa", approfittando anche delle miniature degli schiavi e della Principessa recentemente e magistralmente dipinte (non da me).
Lo schiavista zanzibareno inizia a far entrare le proprie unità sulla strada, in fondo all'immagine.
La tribù comincia a prepare l'imboscata per liberare i prigionieri e per assestare un duro colpo agli odiosi predatori stranieri.
La marcia della spedizione schiavista continua ignara...
Mentre nel silenzio assoluto sempre più guerrieri prendono posizione.
La prima unità con alcuni schiavi sta per giungere alla metà proprio mentre la trappola sta per scattare! Nel frattempo, l'unità di guerrieri baluci sta prendendo posizione davanti all'unità di guardia alla preziosa prigioniera.
E' il momento! All'attacco!!!
Un'unità di terrificanti cannibali si lancia contro i perfidi schiavisti che osano trascinare la principessa!
L'attacco ha successo. Gli schiavisti (codardi) mollano la preda e fuggono nel vicino bosco. La velocità della fuga gli permette di scampare con poche perdite al sicuro del fogliame.
A questo punto sembra che il piano escogitato da Ubuntu (re della tribù dei Kakati) per liberare la figlia sia riuscito perfettamente, ma tutto cambia nel giro di pochi istanti, quando l'unità di spadaccini baluci si gira e controcarica i cannibali mandandoli in rotta con perdite e riconquistando la principessa. Sarà il primo di una serie di combattimenti che vedrà i baluci triturare una unità nemica dopo l'altra in un tripudio di dadi fortunatissimi e sciabole roteanti. Sarà l'unità che farà vincere la partita. Lunga vita ai baluci!
I superstiti dei cannibali e dei guerrieri in ritirata dopo le sciabolate dei baluci.
Anche dall'altro lato della strada il nemico prova a farsi strada inutilmente.
Prosegue inarrestabile la marcia verso casa e il meritato riposo.
L'altra unità di cannibali, ormai troppo distante dalla principessa, deve fare i conti con il fuoco continuo degli schiavisti.
Ma passiamo al punto dolente (per gli schiavisti). Un'unità di cacciatori, posta in prossimità del punto di fuga, colpisce con sanguinosa precisione le unità che cercano di uscire dal campo eliminando diversi uomini ma non riuscendo a bloccarne la fuga. Ahi, che dolore!
Il campo di battaglia poco prima della fine dello scenario. Sarà una vittoria schiavista, ma il punto di svolta, arrivato circa a metà scenario, con una serie incredibile di vittorie in corpo a corpo da parte dell'unica unità schiavista in grado di combattere a sciabolate, avrebbe potuto avere tutto un altro esito, ma il Dio del dado così ha scelto! Chi siamo noi per contestarne la decisione?



















Nessun commento:
Posta un commento